Feedback visivo e intensità di lavoro nell'indoor cycling


Di M.Piacentini, L.Capranica, R.Carminucci, M.Quinci



L’indoor cycling è un’attività che negli ultimi anni ha incontrato gradimento e popolarità nei Centri fitness italiani. Attività sportiva a impegno elevato essa è caratterizzata da una alternanza di fasi ad alta e a bassa intensità (Interval training) con rilevanti sollecitazioni sia del sistema cardiovascolare sia di quello muscolare. Normalmente gli istruttori di indoor cycling indicano ai partecipanti di svolgere diverse fasi della lezione mantenendo la loro frequenza cardiaca (FCtarget) variando sia la resistenza sia la frequenza della pedalata.
Le biciclette stazionarie utilizzate normalmente sono sprovviste di un dispositivo che consenta la visualizzazione dell’oggettiva misura del carico di lavoro, per cui i partecipanti si devono basare solo sulla percezione soggettiva della fatica.

 


Lo studio, coordinato dalle Professoresse Maria Francesca Piacentini e Laura Caprinica del Dipartimento di Scienze del Movimento umano e dello sport dell’Università degli Studi di Roma del “Foro Italico”,  ha inteso verificare se una visualizzazione dei parametri di carico interno ed esterno aiutasse i partecipanti a rimanere nell’ambito delle FCtarget suggerite. Allo studio hanno presso parte undici partecipanti attivi (cinque donne e sei uomini) con diverso grado di esperienza di indoor cycling ai quali è stato chiesto di svolgere due identiche lezioni di free method bike su bicicletta stazionaria con e senza feedback visivo dei parametri di carico.

 

Durante le lezioni ai soggetti sono stati rilevati la FC, la frequenza di pedalata, la potenza erogata, la distanza percorsa. I risultati hanno mostrato che durante la lezione i soggetti rimanevano nell’ambito delle FCtarget per l’80% della lezione con feedback visivo e solo per 34% della lezione senza feedback visivo. Inoltre, maggiori discrepanze tra le due lezioni sono state rilevate nei partecipanti con minore esperienza di indoor cycling. I risultati ottenuti dimostrano che con la visualizzazione dei parametri del carico i partecipanti riescono a rispettare le FCtarget suggerite dall’istruttore, rendendo così la disciplina molto più corrispondente alle linee guida del fitness.

 

Per saperne di più si può leggere l’articolo completo nella rivista SDS, Scuola dello Sport CONI, n. 81 aprile-giugno 2009.

Per approfondire l’argomento si consiglia la lettura del volume FITNESS. TEORIA E PRATICA IN CONTINUA EVOLUZIONE. Maria Francesca Piacentini. Perugia: Calzetti & Mariucci, 2010.