SdS - Scuola dello Sport, n° 111

ANNO EDIZIONE: 2017
GENERE: Rivista
CATEGORIE: Rivista SdS - Scuola dello Sport
PAGINE: 72

8,00 €




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DESCRIZIONE


Ottobre/Dicembre 2016



A cura di Gianni Bondini
L’amministratore del CONI Alberto Miglietta,  olimpionico dei bilanci

A cura di Rossana Ciuffetti
50 anni della Scuola dello Sport

Valerio Viero, Giovanni Melchiorri  
La scienza della pallanuoto. Analisi della letteratura scientifica: indicazioni per l’allenatore
“Nel volume che abbiamo scritto con Alessandro Campagna era forte il desiderio di raccontare il nostro percorso ma ancora di più lo era il desiderio di non essere eccessivamente autoreferenziali. Per questo abbiamo voluto inserire in questo libro molti dati scientifici frutto della nostra ricerca e un intero capitolo dedicato alla letteratura scientifica pubblicata a livello internazionale sulla pallanuoto. Il libro è pensato come uno strumento per ottimizzare la formazione dei nostri allenatori per cui sono stati scelti articoli che possono avere una pronta ricaduta sulle strategie d’allenamento o fornire spunti per future sperimentazioni.” (Giovanni Melchiorri)

A cura di Gianni Bondini
L’erede di Rudic. Sandro Campagna, dal Settebello al Settebello

A cura di Gianni Bondini
Intervista a Giovanni Melchiorri

Franz J. Schneider
L’importanza del cervello come “generatore e recettore” nello sport (di prestazione)
Quinta parte: i macronutrienti e la loro importanza per la struttura e la funzione del cervello. Le proteine
Un’assunzione di proteine ottimale rispetto al fabbisogno giornaliero svolge un ruolo peculiare nel quadro dell’interazione neuronale, in quanto esistono importanti neurotrasmettitori che sintetizzati da alcuni legami particolari rappresentano componenti essenziali dell’alimentazione.
La trasmissione chimica dei segnali a sinapsi specializzate è considerata una via centrale della comunicazione neuronale. I processi pre e post-sinaptici sono precisamente regolati e sono soggetti a cambiamenti che, a seconda della funzione da compiere, rappresentano la base della plasticità e dell’apprendimento (motorio) nel cervello. Come elementi costitutivi delle cellule (nervose) e delle membrane cellulari, le proteine in seguito alla biosintesi proteica, sono soggette ad un continuo rinnovamento a seconda delle esigenze dell’organismo.

Vladimir N. Platonov
Sovrallenamento nello sport. Seconda parte: fattori di rischio, sintomi, diagnosi e prevenzione del sovrallenamento
L’obiettivo di questa rewiew consiste nell’analisi del sovrallenamento e dei fattori che ne determinano il suo sviluppo. La ricerca si basa sulla raccolta e sull’analisi dei dati relativi alla pratica sportiva internazionale e in particolar modo riguardanti la letteratura specializzata. Nell’articolo vengono definiti i concetti come “superaffaticamento” e “supertensione” che sono alla base del fenomeno del sovrallenamento, i fattori che aumentano il rischio di sovrallenamento e i metodi di prevenzione di questi fenomeni. In conclusione viene affermato che gli atleti giovani e adulti devono essere seguiti da figure professionali specializzate, in maniera tale da poter analizzare con una maggiore attenzione il processo di allenamento, senza mai trascurare lo studio di altri fattori legati, ad esempio, alla vita privata degli atleti.

Vincenzo Canali
Postura e sport, Ayomide Folorunso

Federica Zanutto, Antonio La Torre, Nicola Lovecchio  
Lateralità tra vita quotidiana e gesto sportivo: relazioni e implicazioni pratiche. Come doti pseudo-naturali influenzino il gesto tecnico e come la tecnica forzi la naturalezza del movimento spontaneo: un’analisi sulla dominanza laterale
L’obiettivo dell’allenatore è quello di dare ad ogni singolo atleta i mezzi per poter esprimere al massimo le proprie potenzialità. Questo è importante anche per aspetti non prettamente condizionali ma legati alle coordinazioni e al posizionamento dell’atleta nel campo. Conoscere le dominanze laterali di arti inferiori e superiori può favorire l’atleta cercando di colmare carenze ed equilibrare la motricità individuale. Le disponibilità motorie nell’uso efficace di entrambi i lati/arti possono essere una soluzione vincente in molte sfide sportive.

Araújo Duarte
Comprendere l'azione tecnico-tattica nelle discipline sportive aperte (open skill). Effetti sull’insegnamento
Questo studio presenta un quadro di riferimento teorico per esaminare l’azione tattica nello sport. Si tratta dell’approccio dinamico ecologico che integriamo con idee fondamentali tratte dalla letteratura sull’apprendimento delle abilità motorie complesse. In particolare, l’attenzione si concentra sul ruolo svolto dai gradi di libertà percettivi sostenuti in un approccio ecologico all’apprendimento. Nel presentare ai lettori questo quadro di riferimento, tale prospettiva viene messa a confronto con modelli più tradizionali di azione tattica. Infine, vengono descritte alcune implicazioni per l’allenamento dell’abilità tecnica e tattica nello sport.

Massimiliano Mazzilli, Maria Francesca Piacentini, Stefano Zambelli
Stato dell'arte nell'allenamento della donna. Dalla teoria alla pratica
Allenare è un processo che comprende scienza, conoscenza e “arte” intesa come applicazione sul campo. È importante specificare quando si parla di allenamento a quale sesso l’allenamento è indirizzato. Le differenze di genere portano a disuguaglianze dal punto di vista metabolico ed ormonale tenendo conto non solo dei differenti ormoni secreti dalla donna ma anche dell’andamento degli stessi legati al ciclo mestruale, tema per altro oggetto di costanti approfondimenti. Queste differenze, a cascata, modificano ovviamente anche fattori inerenti il sistema nervoso centrale e la biomeccanica stessa dei movimenti, molto differente tra uomo e donna per conformazione ossea e per composizione corporea. Differenze che si evidenziano anche sulla risposta preferenziale ad un tipo di training piuttosto che un altro. Nonostante la poca presenza di studi applicativi, è molto affascinante pensare di poter utilizzare il “ciclo mestruale” come uno degli strumenti a disposizione del preparatore fisico per la personalizzazione di un percorso di allenamento, passando anche per l’alimentazione e la differenziazione della “scheda d’allenamento”. In questo articolo si cerca di fornire al lettore un orientamento, supportato dalla letteratura scientifica esistente, che possa aiutare nella stesura di un piano d’allenamento personalizzato rivolto al femminile tenendo conto sia delle diverse fasi del ciclo mestruale sia delle diverse tipologie di composizione corporea delle donne.

Tiziana Pikler
Arte & sport: i vincitori della VII edizione del concorso